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I dati dell’Umbria
I dati Istat – rapporto Benessere equo e sostenibile 2022 – danno il primato all’Umbria per incidenza di laureati (33,9%) e di diplomati (71,3%) sulla popolazione.
Questa terra legata al verde, alla cultura e alle tradizioni, risponde a una media italiana pari a 62,7% su un campione di persone con età compresa tra i 25-65 anni con una percentuale pari a 71,3%.
E questo primato si ripete se guardiamo ai laureati: anche qui l’Umbria risponde alla media italiana del 26,8% con il suo 33,9%. E dagli stessi dati Istat, durante la pandemia, la percentuale è salita ancor di più rispetto al 2019.
Un bel risultato anche per le quote rosa: il valore percentuale dell’indicatore Donne e Rappresentanza Politica a livello locale è al 38,1% rispetto a una media nazionale del 22,3%.
I giovani come motore del futuro e dell’economia
Nelle regioni come l’Umbria o le Marche, territori in cui operiamo, è necessario considerare questi dati come un vero e proprio know-how. Se il territorio e le aziende non rispondessero a questo dato offrendo reali opportunità sarebbe un errore imperdonabile.
L’obiettivo verso cui dirigersi è quello di convertire questi numeri, i dati occupazionali, in termini di risorse, in termini di rilancio e di investimenti.
Lo IoT, la tecnologia, le nuove modalità di connessione sono la materia prima delle imprese del futuro, ma senza le adeguate risorse umane a immaginarle, progettarle e realizzarle sono poca cosa.
Lanciamo una sfida
Sarebbe bello costruire una filiera virtuosa di aziende del nostro territorio per aprire nuovi confini e lavorare verso il traguardo condiviso dello sviluppo del territorio attraverso le risorse umane. Facciamoli restare questi ragazzi, facciamo in modo che non portino i loro talenti altrove. Noi lanciamo la sfida. Speriamo di ricevere tanti messaggi di aziende che vogliano condividere con noi questo obiettivo.